The Night of Wonders diventa un libro!

  • Published in Press

Associazione Culturale Floydseum pubblica il primo libro "The Night Of Wonders", Luci, Suoni e Memorie

 

La spettacolare mostra "The Night Of Wonders" allestita da luglio ad ottobre 2014 nella suggestiva ex-chiesa di Santa Marta a Venezia, attualmente a Portogruaro presso la Fondazione Collegio Marconi, e prossimamente in giro per l’Italia, è diventata un libro!

Il progetto "The Night Of Wonders“, realizzato dall'Associazione Culturale Floydseum, costituita da alcuni tra i più grandi collezionisti al mondo della band, è ora anche un libro, frutto di un lungo e prezioso lavoro di ricerca e selezione di foto e di testimonianze scritte, raccolte in oltre due anni di ricerca, e qui sapientemente armonizzate all'interno di un racconto visivo e scritto che consente di rivivere le emozioni di quel famoso 15 luglio 1989, quando oltre 300.000 persone giunsero a Venezia per vedere ed ascoltare i Pink Floyd suonare su di un palco galleggiante posto nel bacino di San Marco.

Un'affascinante carrellata di meravigliose foto messe a disposizione da alcuni dei più noti fotografi italiani della musica rock; Guido Harari, Andrea Pattaro, Marco Sabadin, Alcide Boaretto, Fran Tomasi e Bob Hassall.

Ma non solo, le testimonianze scritte di quell'incredibile giornata nei ricordi dei componenti della band, delle coriste Durga e Lorely Mc Broom, degli addetti ai lavori e dei semplici fan che hanno intensamente vissuto quella memorabile giornata. Un documento unico di altissimo valore storico e culturale che testimonia una pagina del '900 che rimarrà nella storia della musica e dello spettacolo, oltre che nella millenaria storia di Venezia. L'elegante formato e la grafica professionale ne fanno il perfetto regalo per ogni appassionato della band rosa e non solo, anche per tutti coloro che amano la musica, la fotografia e la città lagunare!

Nelle migliori librerie a partire dal 17 gennaio 2015, oppure ordinabile subito scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Read more...

Il mitico concerto dei Pink Floyd a Venezia rivive in una mostra

  • Published in Press

The Night Of Wonders celebra il 25° dell'evento con foto e documenti

(intervista con Alberto Durgante, presidente dell'Associazione Culturale, presso Radio Veneto Uno)

Rivivere il famoso concerto dei Pink Floyd a Venezia del 1989 in una mostra. Ne abbiamo parlato a Buongiorno Veneto Uno con il presidente dell'associazione Floydseum, Alberto Durgante, che l'ha pensata e realizzata a Venezia nell'ex Chiesa di Santa Marta e che andremo adesso a presentare.

Una bellissima giornata di sole ha accolto, lo scorso sabato 12 luglio, l’inaugurazione della mostra “The Night Of Wonders”, nuovo ambizioso progetto dell’Associazione Culturale Floydseum che intende ripetere il successo di “Outside The Wall”, rassegna di mostra ed eventi andata in onda lo scorso luglio a Padova in concomitanza con il concerto di Roger Waters allo stadio Euganeo.

Questa volta il tema guida è la celebrazione del 25° anniversario del famoso concerto tenuto dai Pink Floyd su di una chiatta galleggiante posta di fronte a San Marco, il 15 luglio del 1989. Dopo il lussuoso prologo di mercoledì 9 luglio presso la Sala Apollinea grande del Teatro La Fenice, dove è stato presentato il “The making of Ca ira”, opera di Roger Waters, alla presenza del registra Adrian Maben, dal 12 luglio al 26 ottobre rimane aperta la mostra “The Night Of Wonders”, presso lo Spazio Porto, ex chiesa di Santa Marta, capannone 34.

La zona, fuori dagli abituali flussi turistici, si trova di fatto al di la dello scalo delle grandi navi da crociera, che si possono vedere arrivare e partire dalla banchina posta di fronte all’ingresso della mostra. E’ curioso ricordare (quando si dicono le coincidenze) come, metro più metro meno, fu proprio qui che venne costruito il palco galleggiante usato nel concerto del 1989, prima di essere trasportato in piazza San Marco. La zona dell’Autorità Portuale di Venezia è molto affascinante, ricca di un’archeologia industriale che ricorda molti dei tipici temi ed ambienti floydiani, “Wish You Were Here” su tutti, ed è raggiungibile dalle fermate del vaporetto di Santa Marta (sbarcati girare a destra ed andare sempre dritti), e di San Basilio (sbarcati girare a sinistra ed andare sempre dritti), dalla camminata delle zattere o da Piazzale Roma percorrendo la strada che costeggia l’edificio di arrivo del people mover.

La mostra si trova all’interno dell’ex chiesa gotico-romana di Santa Marta, classico esempio di come una volta si sapeva usare con sapienza la pietra per creare ambienti semplici ma accoglienti; sul sagrato, ad accogliere i numerosi visitatori, sabato c’era un maiale gonfiabile (indovinate di che colore?) alto 3 metri e lungo 6, al quale nessuno ha saputo resistere nell’avvicinarsi per scattare la foto ricordo nell’attesa dell’apertura della mostra prevista per le ore 12.

Con leggero ritardo per l’attesa dell’ospite d’onore, i componenti del Floydseum (Alberto Durgante il presidente, Gianluigi Soldi il vice-presidente, Marco Bonecher, Nicola De Cal, Luca Berta, Mattia Crespi, Stefano Tenca, Mauro Fagnani, soci illustri da tutto il mondo, Massimiliano Viezzi capo allestitore), hanno illustrato gli obiettivi dell’associazione che sono quelli "non solo di festeggiare i 25 anni dal concerto dei Pink Floyd ma anche e soprattutto di continuare a diffondere la cultura e l’arte dei Pink Floyd, un’arte che non è solo quella musicale per la quale sono universalmente noti ma anche quella dell’immagine (pensate alle splendide grafiche di Storm Thorgerson), della poesia (i meravigliosi testi, per lo più di Roger Waters) e dello spettacolo (il gruppo è sempre stato pioniere fin dagli anni ’70 nel voler coniugare sul palco musica ed effetti scenici sempre più complessi ed innovativi)”.

Per il taglio del nastro è stato chiamato “colui senza il quale oggi non ci sarebbe stato nulla da festeggiare” ovvero Fran Tomasi, promoter ed organizzatore, tra le altre cose, del concerto dei Pink Floyd a Venezia 1989; visibilmente emozionato per questo inaspettato grande tributo al suo capolavoro di 25 anni fa, Tomasi ha ringraziato il Floydseum ed ha dato appuntamento a tutti per la sua mostra “Pink Floyd exhibition, Their mortal remains” che si terrà a partire dal 19 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Dopo il taglio del nastro ed un brindisi beneaugurante, tutto il pubblico convenuto ha potuto entrare ad ammirare la mostra; tra le varie persone convenute si sono notate Adrian Maben, regista del film “Pink Floyd at Pompeii” con la moglie Chantal, Stefano Bressani, autore delle particolarissime “sculture vestite”, Luigi Pedrazzi di Arteutopia, noto gallerista milanese amico del compianto Storm Thorgerson, Stefano Tarquini, alias Mr Pinky, uno dei più grandi collezionisti al mondo di vinili floydiani, autorità e personalità di spicco del mondo veneziano e molti fan di lunga data, amici e conoscenti.

Per leggere l'intera intervista, clicca qui.

Read more...

Pink Floyd, 25 anni fa il concerto tra sogno e incubo

  • Published in Press

Era il 15 luglio del 1989: L'evento fu trasmesso in mondovisione dalla Rai, la città invasa da 200mila persone

Sono passati 25 anni esatti da quel 15 luglio 1989 in cui Venezia e i Pink Floyd si scontrarono per uno degli eventi rimasti nella memoria come una specie di catastrofe, di tentato suicidio di una città che non seppe organizzare l’invasione dei fan di una delle più popolari rock band del mondo trovandosi alla fine a subirne l’assalto fortunatamente pacifico nella peggiore condizione possibile.

Ad aprile di quell’anno la proposta dell’organizzatore Fran Tomasi, veneziano d’adozione, di tenere un concerto del gruppo su un pontone galleggiante, gratuito e trasmesso in diretta e in mondovisione dalla Rai, era stata accolta in maniera possibilista dal Comune e in particolare dall’allora assessore competente Nereo Laroni. L’operazione era complessa e costosa.

A Venezia la giunta rossoverde guidata dal sindaco repubblicano Casellati si divise sull’opportunità di tenere l’evento, di farlo lì, davanti a piazza San Marco, e in quel giorno, la sera della tradizionale festa del Redentore.

A ricordare quella famosissima notte, che ha già prodotto due libri, "Scoppi in aria" di Lucio Angelini, e "Lo show del secolo" di Tommaso Gastaldi, sono ora i fan veneti dei Pink Floyd, la fanzine Heyou e il museo virtuale Floydseum, con una mostra fotografica all’ex chiesa di Santa Marta a Venezia, "The Night of Wonders", corredata da video e oggetti. A Chioggia invece i collezionisti "Lunatics" hanno dedicato all’evento e al gruppo una mostra al Museo Civico fino al 20 luglio che ha culminato 18 in piazza Vigo col concerto dei Venice Floyd con ospite Durga McBroom, una delle storiche coriste del gruppo inglese, protagonista a Venezia 25 anni fa.

Per leggere l'articolo completo, clicca qui.

Read more...

La posta celebra i Pink Floyd e The Night Of Wonders

  • Published in Press

Speciale annullo filatelico durante la mostra per tutti gli "aficionados"

Venezia, 16 Luglio 2014

Ora che ha aperto ufficialmente i battenti, The Night of Wonders ha deciso di partire con gli "Effetti speciali"!

Perfetto per celebrare degnamente il 25esimo anniversario, Floydseum annuncia l’ufficializzazione, da parte delle poste italiane, dell’annullo filatelico in occasione di The Night Of Wonders. L’annullo, partito martedi 15 luglio proseguirà fino a fine mostra. Tutti i visitatori che ieri sono passati in mostra hanno quindi potuto fermarsi presso uno stand delle poste davanti alle porte di "The Night Of Wonders" e farsi stampare l’annullo postale "dal vivo", sulle cartoline create da Floydseum e acquistabili alla mostra.

E chi non fosse riuscito ad averne una? Take a Breath and Smile! La cartolina timbrata potrà essere acquistata presso la sede della mostra, a Santa Marta o presso lo Spazio Filatelia a Piazzale Roma, Fondamenta del Gaffaro 3510, uno dei pochi (sei) negozi in Italia per collezionisti "postali". La passione per i Pink Floyd unisce sempre e in ogni dove, come ha dimostrato la bellissima atmosfera respirata durante l’inaugurazione dove un emozionato Fran Tomasi organizzatore del concerto dei Pink a Venezia nell'89, e “colui senza il quale oggi non ci sarebbe stato nulla da festeggiare” ha tagliato il nastro, ringraziando di cuore l’associazione Floydseum e dando appuntamento a tutti per un’altra spettacolare mostra floydiana organizzata da lui a Milano: “Pink Floyd Exhibition, Their mortal remains” che si terrà a partire dal 19 settembre alla Fabbrica del Vapore.

E voi? Non siete riusciti ad arrivare alla mostra e state ancora girovagando per Venezia? Tranquilli, raggiungerla è molto più semplice di quanto si pensi! The Night Of Wonders si è ricavata una nicchia fuori dagli abituali flussi turistici, al di là dello scalo delle grandi navi da crociera, in un luogo che, curiosamente è molto vicino al posto dove venne costruito il palco galleggiante usato durante il concerto dell'89, prima di essere trasportato in Piazza San Marco. Più precisamente, si trova nella zona dell’Autorità Portuale di Venezia presso l’ex chiesa gotica di Santa Marta, ed è raggiungibile dalle fermate del vaporetto di Santa Marta (sbarcati girare a destra ed andare sempre dritti), e di San Basilio (sbarcati girare a sinistra ed andare sempre dritti).

Chi conosce Venezia e abbia voglia di camminare, potrà arrivarci dalle Zattere, andando verso San Basilio o da Piazzale Roma percorrendo la strada che costeggia l’edificio di arrivo del people mover.

Read more...

Fran Tomasi inaugura ufficialmente la mostra "The Night Of Wonders"

  • Published in Press

Oltre 200 le opere esposte che ripercorrono la storia del "Concertone Veneziano"

Venezia 12 luglio 2014

E' stata inaugurata oggi, presso l'ex Chiesa di Santa Marta a Venezia, la mostra dedicata al concerto dei Pink Floyd del 15 luglio 1989. E chi meglio di Fran Tomasi poteva inaugurare ‘The Night Of Wonders’? Sì proprio lui, l'ideatore e organizzatore della colossale kermesse musicale veneziana.

Tomasi, all'epoca, era uno dei più importanti promoter musicali, é riuscito a portare in Italia i maggiori gruppi rock del mondo, da Lou Reed ai Rolling Stones, da Sting a Bruce Springsteen. Non solo, è colui che ha ideato l'operazione zolla per lo stadio Olimpico di Roma, al termine dei campionati mondiali di calcio. Insomma un personaggio con molte storie da raccontare. Sebbene il concerto dei Pink Floyd del 15 luglio 1989 creò enormi polemiche, Francesco Tomasi, in arte Fran, non si è mai pentito di avere organizzato quel colossale ed unico concerto che giudica, a distanza di 25 anni, uno spettacolo irripetibile.

La mostra è suddivisa in sezioni, dal tour di Verona del 1989, alle origini del progetto veneziano con la preparazione, i giorni che precedettero immediatamente il concerto e l’avvenimento, fino ai concerti di Gilmour del 2006. Il materiale proviene da fotografi professionisti che lavorarono in diretta in quei giorni, come Guido Harari e Venezia Vision con Marco Sabbadin e Andrea Pattaro, ma anche molte foto che provengono da fan, come Bob Hassall, che era presente sul palco. Sono stati selezionati 150 scatti su quasi 600. Un anno di lavoro per mettere a punto il materiale da esporre.

Ci sono dei cimeli molto rari, come un poster che non fu mai esposto perché gli organizzatori temevano che avrebbe fatto venire troppa gente. I visitatori della mostra potranno anche vedere le immagini del concerto proiettate su un grande schermo ed altre video clip di quei giorni su schermi più piccoli. Sono esposte numerose testimonianze di personaggi famosi e meno famosi, che hanno assistito al concerto e un'ampia rassegna stampa dell'epoca, italiana e straniera. Oltre a materiale fotografico, ci sono opere come i famosi Martelli di Marco Lodola, le Sculture Vestite di Stefano Bressani e le opere vincitrici del concorso on-line creato e ideato dalla scultrice pittrice Grazia Marino in arte Dadagabem: "L'idea è nata - puntualizza Grazia Marino - per coinvolgere gli artisti appassionati della cultura Floydiana scoprendo che sono davvero tanti e molto bravi. La selezione è avvenuta on-line e sono stati scelti due autori, già molto noti nell'ambiente artistico: Valerio Scarapazzi con Astronomy Domine e Aldo Claudio Medorini con Shine on Your Crazy Diamond. Per promuovere il talento giovanile è stata scelta Giorgia Lembo con Young David Gilmour che ha solo 19 anni". Dadagabem, per l'occasione, ha creato un'opera dedicata all'evento dal titolo Crazy Diamond.

All’interno della mostra, è stato proiettato "Chit Chat With Oysters" di Adrian Maben, il nuovo inedito documentario sulla band. Cinquantadue minuti in bianco e nero, filmati presso lo studio Europa-Sonor a Parigi nel dicembre del 1971 durante la lavorazione al master di "Echoes" registrato a Pompei qualche mese prima.

Alberto Durgante, presidente dell'Associazione Floydseum, ha ringraziato Fran Tomasi, Adrian Maben, i soci del Floydseum, in particolar modo il vice presidente Gian Luigi Soldi, tutti gli ospiti, gli artisti e i suoi collaboratori, ricordando che il 15 luglio ci sarà l’annullo filatelico commemorativo. Uno stand delle poste, proprio davanti alle porte di ‘The Night Of Wonders’ stamperà l’annullo sulle cartoline create da Floydseum, acquistabili direttamente alla mostra, durante tutta la giornata.

Read more...
Subscribe to this RSS feed