Marco Lodola e Stefano Bressani alla mostra sui Pink Floyd

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A 25 anni dal concerto dei Pink Floyd, è stata inaugurata a Venezia “The night of wonders”

Una mostra sulle tracce del grande gruppo rock. Molte saranno le opere esposte di artisti floydiani nel cuore e nell’anima. Ci saranno anche due artisti pavesi: Marco Lodola con l’installazione “Martelli luminosi” omaggio a “The Wall” dai colori intensi e dal forte impatto visivo e Stefano Bressani con le “Sculture vestite” “Steel faces”, in onore all'album “The Division bell” che quest'anno compie 20 anni, e “What shell we do now?" dedicata all’album “The Wall”.

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The Night Of Wonders: i Pink Floyd a portata di barca

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Mostra concerto Pink Floyd: tra ricordi e arte floydiana

Inizia questo viaggio che proietterà tutti i visitatori nello psichedelico mondo dei Pink Floyd, tra numerose testimonianze, ricordi e video storici. Una volta entrati in ’The Night Of Wonders’ i visitatori potranno rivivere questo momento magico anche grazie.

Molte infatti saranno le opere esposte di artisti floydiani nel cuore e nell’ anima. Spicca fra tutte l’imponente installazione del Maestro Marco Lodola: ‘Martelli Luminosi’ omaggio a The Wall dai colori intensi e dal forte impatto visivo, degnamente accompagnata dall’arte palpabile delle ‘Sculture Vestite’ di Stefano Bressani in onore di The Wall e dell’album The Division Bell. al potere immaginifico e speciale dell’Arte.

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Pink Floyd, 25 anni fa il concerto tra sogno e incubo

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Era il 15 luglio del 1989: L'evento fu trasmesso in mondovisione dalla Rai, la città invasa da 200mila persone

Sono passati 25 anni esatti da quel 15 luglio 1989 in cui Venezia e i Pink Floyd si scontrarono per uno degli eventi rimasti nella memoria come una specie di catastrofe, di tentato suicidio di una città che non seppe organizzare l’invasione dei fan di una delle più popolari rock band del mondo trovandosi alla fine a subirne l’assalto fortunatamente pacifico nella peggiore condizione possibile.

Ad aprile di quell’anno la proposta dell’organizzatore Fran Tomasi, veneziano d’adozione, di tenere un concerto del gruppo su un pontone galleggiante, gratuito e trasmesso in diretta e in mondovisione dalla Rai, era stata accolta in maniera possibilista dal Comune e in particolare dall’allora assessore competente Nereo Laroni. L’operazione era complessa e costosa.

A Venezia la giunta rossoverde guidata dal sindaco repubblicano Casellati si divise sull’opportunità di tenere l’evento, di farlo lì, davanti a piazza San Marco, e in quel giorno, la sera della tradizionale festa del Redentore.

A ricordare quella famosissima notte, che ha già prodotto due libri, "Scoppi in aria" di Lucio Angelini, e "Lo show del secolo" di Tommaso Gastaldi, sono ora i fan veneti dei Pink Floyd, la fanzine Heyou e il museo virtuale Floydseum, con una mostra fotografica all’ex chiesa di Santa Marta a Venezia, "The Night of Wonders", corredata da video e oggetti. A Chioggia invece i collezionisti "Lunatics" hanno dedicato all’evento e al gruppo una mostra al Museo Civico fino al 20 luglio che ha culminato 18 in piazza Vigo col concerto dei Venice Floyd con ospite Durga McBroom, una delle storiche coriste del gruppo inglese, protagonista a Venezia 25 anni fa.

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La posta celebra i Pink Floyd e The Night Of Wonders

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Speciale annullo filatelico durante la mostra per tutti gli "aficionados"

Venezia, 16 Luglio 2014

Ora che ha aperto ufficialmente i battenti, The Night of Wonders ha deciso di partire con gli "Effetti speciali"!

Perfetto per celebrare degnamente il 25esimo anniversario, Floydseum annuncia l’ufficializzazione, da parte delle poste italiane, dell’annullo filatelico in occasione di The Night Of Wonders. L’annullo, partito martedi 15 luglio proseguirà fino a fine mostra. Tutti i visitatori che ieri sono passati in mostra hanno quindi potuto fermarsi presso uno stand delle poste davanti alle porte di "The Night Of Wonders" e farsi stampare l’annullo postale "dal vivo", sulle cartoline create da Floydseum e acquistabili alla mostra.

E chi non fosse riuscito ad averne una? Take a Breath and Smile! La cartolina timbrata potrà essere acquistata presso la sede della mostra, a Santa Marta o presso lo Spazio Filatelia a Piazzale Roma, Fondamenta del Gaffaro 3510, uno dei pochi (sei) negozi in Italia per collezionisti "postali". La passione per i Pink Floyd unisce sempre e in ogni dove, come ha dimostrato la bellissima atmosfera respirata durante l’inaugurazione dove un emozionato Fran Tomasi organizzatore del concerto dei Pink a Venezia nell'89, e “colui senza il quale oggi non ci sarebbe stato nulla da festeggiare” ha tagliato il nastro, ringraziando di cuore l’associazione Floydseum e dando appuntamento a tutti per un’altra spettacolare mostra floydiana organizzata da lui a Milano: “Pink Floyd Exhibition, Their mortal remains” che si terrà a partire dal 19 settembre alla Fabbrica del Vapore.

E voi? Non siete riusciti ad arrivare alla mostra e state ancora girovagando per Venezia? Tranquilli, raggiungerla è molto più semplice di quanto si pensi! The Night Of Wonders si è ricavata una nicchia fuori dagli abituali flussi turistici, al di là dello scalo delle grandi navi da crociera, in un luogo che, curiosamente è molto vicino al posto dove venne costruito il palco galleggiante usato durante il concerto dell'89, prima di essere trasportato in Piazza San Marco. Più precisamente, si trova nella zona dell’Autorità Portuale di Venezia presso l’ex chiesa gotica di Santa Marta, ed è raggiungibile dalle fermate del vaporetto di Santa Marta (sbarcati girare a destra ed andare sempre dritti), e di San Basilio (sbarcati girare a sinistra ed andare sempre dritti).

Chi conosce Venezia e abbia voglia di camminare, potrà arrivarci dalle Zattere, andando verso San Basilio o da Piazzale Roma percorrendo la strada che costeggia l’edificio di arrivo del people mover.

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Fran Tomasi inaugura ufficialmente la mostra "The Night Of Wonders"

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Oltre 200 le opere esposte che ripercorrono la storia del "Concertone Veneziano"

Venezia 12 luglio 2014

E' stata inaugurata oggi, presso l'ex Chiesa di Santa Marta a Venezia, la mostra dedicata al concerto dei Pink Floyd del 15 luglio 1989. E chi meglio di Fran Tomasi poteva inaugurare ‘The Night Of Wonders’? Sì proprio lui, l'ideatore e organizzatore della colossale kermesse musicale veneziana.

Tomasi, all'epoca, era uno dei più importanti promoter musicali, é riuscito a portare in Italia i maggiori gruppi rock del mondo, da Lou Reed ai Rolling Stones, da Sting a Bruce Springsteen. Non solo, è colui che ha ideato l'operazione zolla per lo stadio Olimpico di Roma, al termine dei campionati mondiali di calcio. Insomma un personaggio con molte storie da raccontare. Sebbene il concerto dei Pink Floyd del 15 luglio 1989 creò enormi polemiche, Francesco Tomasi, in arte Fran, non si è mai pentito di avere organizzato quel colossale ed unico concerto che giudica, a distanza di 25 anni, uno spettacolo irripetibile.

La mostra è suddivisa in sezioni, dal tour di Verona del 1989, alle origini del progetto veneziano con la preparazione, i giorni che precedettero immediatamente il concerto e l’avvenimento, fino ai concerti di Gilmour del 2006. Il materiale proviene da fotografi professionisti che lavorarono in diretta in quei giorni, come Guido Harari e Venezia Vision con Marco Sabbadin e Andrea Pattaro, ma anche molte foto che provengono da fan, come Bob Hassall, che era presente sul palco. Sono stati selezionati 150 scatti su quasi 600. Un anno di lavoro per mettere a punto il materiale da esporre.

Ci sono dei cimeli molto rari, come un poster che non fu mai esposto perché gli organizzatori temevano che avrebbe fatto venire troppa gente. I visitatori della mostra potranno anche vedere le immagini del concerto proiettate su un grande schermo ed altre video clip di quei giorni su schermi più piccoli. Sono esposte numerose testimonianze di personaggi famosi e meno famosi, che hanno assistito al concerto e un'ampia rassegna stampa dell'epoca, italiana e straniera. Oltre a materiale fotografico, ci sono opere come i famosi Martelli di Marco Lodola, le Sculture Vestite di Stefano Bressani e le opere vincitrici del concorso on-line creato e ideato dalla scultrice pittrice Grazia Marino in arte Dadagabem: "L'idea è nata - puntualizza Grazia Marino - per coinvolgere gli artisti appassionati della cultura Floydiana scoprendo che sono davvero tanti e molto bravi. La selezione è avvenuta on-line e sono stati scelti due autori, già molto noti nell'ambiente artistico: Valerio Scarapazzi con Astronomy Domine e Aldo Claudio Medorini con Shine on Your Crazy Diamond. Per promuovere il talento giovanile è stata scelta Giorgia Lembo con Young David Gilmour che ha solo 19 anni". Dadagabem, per l'occasione, ha creato un'opera dedicata all'evento dal titolo Crazy Diamond.

All’interno della mostra, è stato proiettato "Chit Chat With Oysters" di Adrian Maben, il nuovo inedito documentario sulla band. Cinquantadue minuti in bianco e nero, filmati presso lo studio Europa-Sonor a Parigi nel dicembre del 1971 durante la lavorazione al master di "Echoes" registrato a Pompei qualche mese prima.

Alberto Durgante, presidente dell'Associazione Floydseum, ha ringraziato Fran Tomasi, Adrian Maben, i soci del Floydseum, in particolar modo il vice presidente Gian Luigi Soldi, tutti gli ospiti, gli artisti e i suoi collaboratori, ricordando che il 15 luglio ci sarà l’annullo filatelico commemorativo. Uno stand delle poste, proprio davanti alle porte di ‘The Night Of Wonders’ stamperà l’annullo sulle cartoline create da Floydseum, acquistabili direttamente alla mostra, durante tutta la giornata.

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Veneziavision!

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VENEZIAVISION - Andrea Pattaro e Marco Sabadin

Vision Fotogiornalismo è attiva nel centro storico di Venezia dal 1984. L'agenzia è diretta da Andrea Pattaro e Marco Sabadin, fotogiornalisti specializzati in news e attualità per quotidiani. Segue la cronaca in centro storico per il Il Corriere del Veneto (dorso del Corriere della Sera), collabora con lo stesso Corriere della Sera ed è corrispondente dell'Agenzia di Stampa Francese AFP.

In questi quasi 30 anni di attività l'agenzia ha prestato e presta servizi per conto di quotidiani e riviste nazionali ed internazionali quali: Epoca, L'Europeo, Famiglia Cristiana, Burda, Vogue, GQ, Photo italia, The Times, Herald Tribune, Guardian, El Pais, Daily Mail, The Sun, Panorama, Italia oggi, Gente, Oggi, La Gazzetta dello Sport, La Stampa, Il Tempo, Il Messaggero, Il Giornale. Ha inoltre collaborato con le agenzie: D.i.m. studio, D.F.P., Unopress, Antinea, Prisma, Infophoto.

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Chi è Guido Harari?

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Guido Harari - wallofsoundgallery.com

Guido Harari si è affermato nei primi Settanta come fotografo e giornalista musicale, collaborando con numerose riviste e case discografiche. Oggi opera nel reportage, nel ritratto istituzionale, nella moda e nella pubblicità, nonché firmando la curatela di mostre e libri illustrati, di cui da tempo cura anche l’intero progetto, dall’editing al design grafico.

Ha firmato numerose copertine di dischi per artisti internazionali come Kate Bush, David Crosby, Bob Dylan, BB King, Ute Lemper, Paul McCartney, Michael Nyman, Lou Reed, Simple Minds e Frank Zappa. In Italia ha collaborato soprattutto con Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Pino Daniele, Fabrizio De André, Eugenio Finardi, Ligabue, Mia Martini, Gianna Nannini, PFM e Vasco Rossi.

È stato anche uno dei curatori della grande mostra multimediale su Fabrizio De André, prodotta da Palazzo Ducale a Genova. All’artista genovese, di cui per vent’anni è stato uno dei fotografi personali, ha dedicato tre libri: "Fabrizio De André. E poi, il futuro" (2001), "Fabrizio De André. Una goccia di splendore" (2007) e "Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock" (con Franz Di Cioccio, 2008).

Tra i suoi libri "Strange Angels" (2003), "The Beat Goes On" (con Fernanda Pivano, 2004), "Vasco!" (2006), "Mia Martini. L’ultima occasione per vivere" (con Menico Caroli, 2009), "Gaber. L'illogica utopia" (2010), "Quando parla Gaber" (2011), "Vinicio Capossela" (2012) e "Tom Waits" (2012).

Nel 2011 ha aperto ad Alba, in Piemonte, dove risiede da anni, una sua galleria fotografica, Wall Of Sound Gallery, interamente dedicata all’immaginario della musica. Nel 2013 è stato ospite della mostra “Outside The Wall”, organizzata a Padova dal Floydseum, dove ha potuto fotografare Mr Gerald Scarfe in persona!

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Chi è Bobby Hassall?

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Bobby Hassall (Pink Floyd Backstage)

Grande fan dei Pink Floyd ha iniziato la sua "carriera" intrufolandosi nei backstage di vari concerti, soprattutto dei Floyd, per esser poi preso in simpatia riuscendo a lavorare come componente della crew in diverse occasioni, compresa quella del famoso concerto di Venezia 1989.

Grazie alla casa editrice di Glenn Povey, mindheadpublishing, noto autore dei più bei libri scritti sui Pink Floyd, ha pubblicato i suoi ricordi sul libro "Pink Floyd backstage". In mostra potrete ammirare le sue foto relative all’allestimento del palco e alle visuali del pubblico dalla prospettiva della band.

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